Acquisto portafogli e attività di servicer

NPC S.r.l. acquista e gestisce crediti problematici e/o di difficile esigibilità, sia di origine commerciale che bancaria-finanziaria. 

La formula che proponiamo, finalizzata alla «pulizia» di bilancio da crediti N.P.C. S.r.l. (non performing credit), che difficilmente potranno essere incassati, permette all’azienda di portare a perdita il credito e usufruire del relativo beneficio fiscale.

Qualsiasi società può effettuare la cessione pro soluto di crediti inesigibili: aziende industriali, finanziarie, commerciali ed artigiane, di qualsiasi tipo e dimensione.

AREE DI SPECIALIZZAZIONE:

1) Recupero stragiudiziale

Lo scopo della procedura stragiudiziale, o bonaria, è la riscossione nel più breve tempo possibile avvalendosi degli strumenti più efficaci per una determinata categoria di crediti. Il recupero in via bonaria include una vasta serie di attività su misura per ogni cliente.

Obiettivi della procedura stragiudiziale:

  • Recupero del credito nel più breve tempo possibile.

  • Acquisto di informazioni sulla situazione finanziaria del cliente, previsioni sulla possibilità di rientro del debito.

  • Aggiornamento dei recapiti del cliente.

  • Recupero del credito da clienti che in passato sono già stati oggetto di tentativi falliti.

  • Definizione della posizione finanziaria del cliente.

  • Vantaggi del ricorso alla procedura stragiudiziale.

  • Elevato tasso di raggiungimento dei clienti.

  • Miglioramento qualitativo del portafoglio.

  • Educazione del cliente.

  • Limitazione del rischio di ulteriori insoluti.


2) Recupero giudiziale:

NPC S.r.l. vanta un qualificato team legale interno che si occupa del recupero del credito in via giudiziale in tutte le sue fasi.

Procedura giudiziale

In questa fase, il team di NPC S.r.l. svolge:

  • attività di negoziazione in via stragiudiziale, conduzione di un procedimento esecutivo ordinario o sommario, comprese le procedure concorsuali;

  • conduzione di procedimenti ereditari, volti in particolare a individuare gli eredi e avviare una procedura esecutiva nei loro confronti;

  • recupero del credito assistito da garanzia e non garantito presso le PMI e di verifica della documentazione del cliente

Procedura esecutiva

In questa fase, il team di NPC S.r.l. si occupa di:

  • supervisionare periodicamente l’andamento della procedura esecutiva (monitoraggio esecutivo);

  • collaborare a stretto contatto con i professionisti esterni coinvolti per migliorare l’efficienza della procedura e ridurre i costi relativi all’esecuzione forzata;

  • fornire assistenza al cliente nell’ambito della vendita volontaria della proprietà.

Vantaggi della cessione dei crediti deteriorati

L’operazione di cessione pro soluto dei crediti inesigibili consente una migliore aderenza tra l’effettiva posizione creditoria della società e la sua rappresentazione in bilancio, oltre che benefici economici e fiscali.

Inoltre, un volume di crediti inesigibili è usualmente interpretato dal ceto bancario come un segnale dell’incapacità, anche parziale, della società a sostenere una fisiologica generazione di cassa.

Risparmio IRES conseguente alla deducibilità delle perdite su crediti

L’art. 101, comma 5 del Tuir permette di dedurre dal reddito imponibile dell’impresa la perdita generata dalla cessione dei crediti a titolo oneroso;

La sopravvenienza passiva deducibile ai fini fiscali, al netto di eventuali fondo accantonamento rischi legati al credito deteriorato, è rappresentata dal differenziale negativo ottenuto sottraendo al valore nominale dei crediti il corrispettivo dovuto per la cessione;

L’effettiva deducibilità della perdita su crediti è condizionata alla cancellazione contabile (derecognition) degli stessi secondo i principi nazionali o internazionali.

Il risparmio effettivamente conseguito [E] ai fini del versamento dell’imposta sui redditi delle società (IRES) è rappresentato dal 24% (aliquota IRES) [D] della perdita su crediti deducibile.

Una perdita su crediti, ai fini fiscali, viene a crearsi ogniqualvolta questi vengano ceduti verso un corrispettivo [B] inferiore al valore nominale iscritto a bilancio [A], al netto di eventuali fondo accantonamento rischi legati al credito deteriorato, ottenendo conseguentemente un differenziale negativo deducibile [C].

Questa perdita potrà essere, quindi, utilizzata per diminuire il reddito imponibile ai fini IRES.


3) Recupero IVA versata per le fatture rimaste totalmente o parzialmente insolute.

L’art. 26 D.P.R. 633 del 1972 permette al cedente/prestatore del servizio, in possesso di crediti insoluti all’esito di procedure concorsuali o esecutive totalmente o parzialmente infruttuose, di emettere una nota di variazione in diminuzione dell’imponibile IVA;

L’emissione della nota di variazione in diminuzione, nella stessa misura della perdita su credito, dà il diritto al cedente/prestatore di servizi di portare a compensazione il relativo credito IVA, chiederne il rimborso nella dichiarazione annuale o cederlo a terzi ex art. 43bis e 43ter del D.P.R. 633/72;

L’emissione della nota di variazione IVA è subordinata all’effettivo esperimento delle procedure concorsuali e/o esecutive finalizzate al recupero del credito, all’esito delle quali quest’ultimo sia rimasto totalmente o parzialmente insoddisfatto.

Il credito IVA effettivamente conseguito [E] è rappresentato dal 22% (aliquota IVA) [D] della variazione in diminuzione emessa con la nota.

La variazione in diminuzione [C] è rappresentata dalla differenza tra il valore dei crediti a bilancio [A] e l’importo effettivamente riscosso alla fine della procedura [B].

Dall’applicazione dell’aliquota IVA alla variazione riscontrata verrà fuori il credito IVA che il cedente/prestatore potrà utilizzare in compensazione, chiedere a rimborso o cedere a terzi.

Per semplicità ed a titolo semplificativo, se una società cede crediti commerciali inesigibili per circa 300.000 euro potrà portare in deduzione , ai fini IRES, la sopravvenienza passiva derivante dalla cessione dei crediti deteriorati realizzata a bilancio, andando così a ridurre il reddito imponibile ed avendo, quindi, un rilevante vantaggio fiscale (24% della sopravvenienza passiva derivante dalla cessione dei crediti deteriorati) pari a circa 72.000 euro.

Nei casi di infruttuoso recupero giudiziale del credito, la società potrà recuperare l’IVA già versata emettendo apposita nota di variazione in diminuzione (22% della perdita su crediti) pari a circa 66.000 euro.

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